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Il viaggio di Jos

Presso Teraton, tra i monti, cera una piccola citt chiamata Metraton, un posto felice e tranquillo dove tutti gli abitanti vivevano governati dal re Carlo e dalla regina Amanda.Essi vivevano in un castello chiamato The real castle , era bellissimo, con le torri rivestite in oro, stupende vetrate con raffigurazioni di leggende ed eroi. Allesterno spiccava una statua in marmo circondata da uno splendido recinto di rose dorate, dai petali splendenti come specchi in cui ciascuno poteva vedere riflessa la realizzazione del suo pi grande desiderio. Una volta al giorno si poteva entrare per parlare con i sovrani e quel giorno un giovane chiamato Alcatron Jos era stato chiamato dai reali. Era un po intimorito perch spesso si veniva chiamati soltanto se si erano commessi dei crimini. Invece alla sua entrata venne accolto con calore. I reali per loccasione si erano vestiti con il mantello da cerimonia che li faceva sembrare pi giovani anche se il passare del tempo era ormai evidente: Buonasera disse il re. Jos cerc di rispondere, ma dalle sue labbra non usc alcun suono, cos il re riprese a parlare: Ti ho chiamato per affidarti un compito importantissimo, il nostro regno in pericolo e abbiamo bisogno di un eroe che ristabilisca la pace e combatta contro Lord Morion per liberare il mondo dalle sue grinfie, e quelleroe sei tu. Jos era rimasto pietrificato ancora non riusciva a crederci, sembrava impossibile che avessero scelto proprio lui. Il re continu a parlare: Se vuoi, puoi portare una persona con te ma devo avvisarti che il viaggio sar estremamente pericoloso, pieno di sofferenze e delusioni. Allora vuoi intraprendere questo viaggio?. Jos non voleva accettare, voleva gridare che aveva paura, che non voleva lasciare la sua famiglia e i suoi amici ma dalle sue labbra non usc niente e si limit ad annuire.Appena usc sent il vento che gli sfiorava il viso e proprio in quel momento si rese conto di quanto era magnifica la vita, ogni singola boccata daria e ogni singolo essere vivente sembrava cos importante in quel momento che si pent di non essersi goduto la vita fino a quel momento e fra s e s si chiedeva : perch ora tutto cos chiaro, perch solo proprio in questo momento quando sto per intraprendere un viaggio mortale mi rendo conto di quanto sia importante la vita? ma i suoi pensieri furono interrotti da un rumore di passi . Stava arrivando Serena Cos,

una cara amica segretamente innamorata di Alcatron Jos che laveva raggiunto per dargli una splendida notizia, infatti proprio quel giorno sua madre era uscita dallospedale dopo essere stata colpita da una grave malattia. Tuttavia appena vide Jos si accorse che la stava squadrando con aria nostalgica tanto che Serena gli chiese: Che coshai? Jos prov a rispondere ma non ci riusc, si sentiva malissimo, sapeva che da l a poche ore sarebbe dovuto partire per una missione mortale e probabilmente non lavrebbe pi rivista ma i suoi pensieri furono interrotti da Serena che questa volta chiese con pi insistenza: Che hai?. Allora Jos non si trattenne pi e le raccont tutto ci che gli era successo, il pericolo mortale che stava per correre e il timore di non rivederla pi. A queste parole Serena disse: Voglio venire con te e aiutarti e non accetter un rifiuto. Jos era felicissimo, non sapeva come ringraziarla cos labbracci forte. Il giorno seguente, con due sacche in spalla piene di cibo e armi, iniziarono il loro viaggio. Dopo un paio dore di cammino giunsero al confine e l ebbero un attimo di esitazione, superata quella linea non avrebbero avuto pi le loro leggi ed avrebbero perso ogni diritto, inoltre non erano mai stati cos lontani da casa e, visto che stava calando la notte, non potevano pi tornare indietro, quindi cercarono un posto dove accamparsi ed iniziarono a guardarsi intorno. Allimprovviso udirono un fruscio e impugnarono le spade; poco dopo videro unombra muoversi e allimprovviso qualcosa li colp alle spalle. Si svegliarono quando era gi fatto giorno e immediatamente si accorsero di non avere pi niente, infatti chiunque li avesse colpiti aveva rubato tutto ed ora erano soli e indifesi nellimmensit del mondo senza sapere dove andare o cosa fare e cos si misero a cercare un modo per tornare a casa. Dopo molte ore di cammino si fermarono per riposare e guardando attentamente un albero si accorsero di essere gi passati di l e con orrore capirono di essersi persi. Quella notte Jos non riusciva a dormire per la preoccupazione cos si alz in silenzio per non svegliare Serena e and a camminare per schiarirsi le idee quando ad un tratto sent un rumore strano, era come se la terra respirasse e inoltre si sentiva osservato, si guard intorno ma non vide niente e prosegu la sua camminata. Ad un tratto sent una mano che gli toccava la spalla cos si volt di scatto e con enorme sollievo vide Serena che per lo guardava con aria preoccupata dicendo: Dobbiamo andare via qualcuno ci sta seguendo!. Allora Serena senza attendere risposta si mise a correre e Jos la segu. Si fermarono soltanto quando raggiunsero un cartello dove era scritto: una volta entrati non si pu tornare indietro tuttavia Serena entr senza esitazione, cos Jos la segu dentro una grotta. Una volta dentro, Jos non riusc pi a respirare per lo stupore, la grotta era coperta di cristalli che risplendevano e come il sole brillavano di luce propria. Serena era come ipnotizzata dai cristalli e mentre li guardava i suoi occhi erano vuoti, privi di ogni emozione. Jos la guardava pietrificato, aveva paura, era solo, fuori si sentivano strani rumori, ululati agghiaccianti colpivano Jos come affilati pugnali. Ad un tratto Serena si mosse, aveva un pugnale in mano, unaria minacciosa e lo sguardo iniettato di sangue, le si poteva leggere in faccia la voglia di uccidere. Accadde tutto in un attimo Serena lanci il pugnale e si sent un gemito. Jos si accasci a terra con la mano nel petto piena di sangue. Serena prese il corpo senza alcuna compassione e lo port in una strana grotta, lo pos per terra e and via lasciando Jos al suo triste destino. Nel frattempo Jos si guardava intorno disperato, si sentiva come se il suo petto fosse squarciato in due, si guard intorno in cerca di aiuto ed allimprovviso vide distesa l accanto Serena che lo guardava preoccupata. La ragazza gli corse vicino, lo abbracci, lo medic e gli raccont tutta la sua storia, di come era stata catturata e di come una strana creatura aveva preso le sue sembianze ed era andata con Jos nella speranza di ucciderlo. Il suo piano per era fallito e adesso Serena e Jos erano tornati pi determinati di prima, pronti a salvare il mondo. Ripartirono dopo qualche giorno perch aspettarono che Jos fosse di nuovo in forma. Dopo qualche ora di cammino sentirono uno strano rumore, come un respiro rauco e intanto attorno si formava una fitta nebbia e laria diventava sempre pi fredda, quasi irrespirabile e si vide un volto fatto di pura oscurit circondato da un velo sottile, in mano teneva una falce affilata, spiriti maligni lo circondavano mentre delle anime dannate giravano intorno al suo volto.

Parlava in una lingua sconosciuta, incomprensibile, ma le sue parole incantavano Serena e Jos ed essi non riuscivano a muoversi. Loscura creatura si stava avvicinando ma proprio quando era a pochi passi un raggio di luce colp la creatura in pieno vaporizzandola e dai cespugli usc un uomo con una specie di bacchetta che disse: Salute stranieri, mi permettete di ospitarvi? Non si incontra tutti i giorni un mangia anime. Serena e Jos andarono in una tenda perfettamente decorata e alle pareti erano appese delle erbe di ogni tipo. Serena fu la prima a riprendere parola e chiese allo stregone: Cosa sono i mangia anime?. Lo stregone rispose con voce velata: I mangia anime sono le creature pi oscure di tutto il regno, esse si nutrono delle anime delle persone succhiandole e imprigionandole in una dimensione di paura e tristezza, molto raro sopravvivere infatti su chi sopravvive rimane una benedizione che gli permetter di essere immortale di fronte ad essi. Serena e Jos rimasero sbigottiti che quel vecchio uomo li avesse salvati da quelle creature cos mostruose, cos gli porsero i loro pi cari ringraziamenti. Serena, presa dalla curiosit, chiese alluomo: Come fa quella semplice bacchetta a vaporizzare un mangia anime?. Egli con soddisfazione rispose: Questa non una semplice bacchetta, un polverizza mangia anime. Mi giunta la notizia che dovete intraprendere un viaggio molto lungo e pericoloso, se volete posso prestarvela per polverizzare i mangia anime senza alcun pericolo. Jos quasi incredulo della potenza della bacchetta disse: Certo, grazie mille. Con questa sar tutto molto pi facile. Jos afferr la bacchetta e, seguito da Serena, ringrazi e salut il saggio uomo, ma prima di chiudere la porta aggiunse: Non mi ha ancora detto come si chiama!. Il vecchio aggiunse: Mi chiamo Rudolf e Serena concluse Al termine del nostro viaggio gli riporteremo il polverizza mangia anime sano e salvo, arrivederci Rudolf. Serena e Jos continuarono a camminare per altre due ore quando ad un tratto sentirono un rumore di passi, piccoli ma veloci e costanti. Quando Jos sent i passi avvicinarsi sempre di pi a lui, afferr il pugnale e si gir di scatto. Quando si gir per laspettativa non equivalse alla realt, allinizio non vide niente, poi prov ad abbassare lo sguardo, vide un piccolo orchetto verde dallaspetto innocuo che addentava un pomodoro.

Aveva solo un occhio grande e marrone. Appena si accorse che Jos voleva aggredirlo, disse in tono agitato: No, ti prego, sono solo un piccolo e ingenuo orchetto che ha molta fame ed alla ricerca di una casa, non uccidermi. Jos ripose il pugnale nella tunica e con aria amorevole disse: Come posso uccidere una creatura cos adorabile? lorchetto aggiunse: Mi chiamo Orco Bob, non ho un posto dove stare e cibo da mangiare, la mia passione sono i pomodori, li adoro, mangio sempre e solo quelli. Se non vi sono troppo di disturbo v